2 Ottobre: La festa degli Angeli e dei Nonni.

Il 2 ottobre è il giorno che la Chiesa Cattolica ha scelto per celebrare i Santi Angeli Custodi. Questa ricorrenza si festeggia in questo data dal 1670 per volere di Papa Clemente X, mentre per la Chiesa Ortodossa la data fissata è l’11 gennaio. Nella tradizione della Chiesa Cristiana esiste una vera e propria scienza detta angelologia, e il loro studio ha interessato tantissimi importanti teologi e i più grandi Padri della Chiesa (da Sant’Agostino a Sant’Ambrogio, da San Giovanni Crisostono a San Gregorio Magno, solo per citarne alcuni). Gli Angeli, secondo tutte le considerazioni teologiche, sono esseri solamente spirituali provvisti di facoltà fondamentali come l’intelligenza e la volontà. E proprio per queste qualità svolgono una funzione molto bella e importante: quella di stare accanto all’uomo durante la sua vita terrena, di aiutarlo nei momenti di difficoltà e di guidarlo verso Dio.
Per festeggiare i nonni ho deciso di condividere con voi, un bellissimo racconti dei Fratelli Grimm dal titolo: Il vecchio nonno e il nipotino.
C’era una volta un povero vecchio infermo; le ginocchia gli tremavano, non vedeva n‚ sentiva nulla e non aveva più denti Quando sedeva a tavola, riusciva a stento a tenere il cucchiaio, sicché‚ versava la minestra sulla tovaglia, e gliene colava anche fuori dalla bocca. Il figlio e la nuora ne erano disgustati, così il vecchio nonno dovette finire col sedersi in un angolo dietro la stufa, e gli diedero da mangiare in una scodellina di terracotta, e, per giunta, in quantità assai scarsa; ed egli guardava con tristezza verso la tavola e gli occhi gli si inumidivano.
Una volta le sue mani tremanti non riuscirono a tenere ferma la scodellina che cadde a terra rompendosi. La giovane donna lo sgridò ma egli non disse nulla e sospirò soltanto. Allora gli comprarono una scodellina di legno per pochi soldi, e lo fecero mangiare in quella. Mentre se ne stavano seduti là, il nipotino di quattro anni metteva insieme delle assicelle per terra. -Che cosa stai facendo?- gli chiese il padre. -Faccio un piccolo truogolo- rispose il bambino -perché‚ ci mangino dentro il babbo e la mamma quando sarò grande.- Allora il marito e là moglie stettero a guardarsi per un po’ e poi si misero a piangere; avvicinarono subito il vecchio nonno al tavolo e da allora in poi lo fecero sempre mangiare con loro senza dire più nulla anche quando si sbrodolava un pò.

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