A Pizzighettone la storia della chiesa di San Bassiano in una rappresentazione teatrale

Un tuffo nelle affascinanti atmosfere del passato. È questo che ci propone l’iniziativa che si terrà nella Chiesa di S. Bassiano a Pizzighettone.

Sarà il gruppo teatrale “ Le stanze di Igor con i suoi bravi attori che farà rivivere i personaggi famosi legati a questa chiesa singolare, le cui opere d’arte raccontano passo passo la storia di Pizzighettone, cittadella murata che nel passato ebbe un’importanza strategica sullo scacchiere della politica internazionale.

Tra i personaggi illustri il parroco del paese, il protonotario apostolico Gian Giacomo Cipelli, che divenne amico del re francese Francesco I prigioniero nella rocca sulle rive dell’Adda. L’attore ci farà rivivere un entusiasta don Cipelli, intenzionato a chiedere per la chiesa il titolo prestigioso di Collegiata.

Un secondo attore impersonerà l’affermato pittore del Cinquecento cremonese Bernardino Campi, a cui venne affidata la campagna decorativa della novella Collegiata. Il Campi è l’autore della grandiosa Crocifissione che campeggia sulla controfacciata della chiesa di S. Bassiano e che egli ha saputo rappresentare con pacata partecipazione. Il pittore-attore ripercorrerà, dunque, i momenti emozionanti di questa commessa prestigiosa per il giovane Bernardino.

Arriverà poi in pompa magna, in sfarzosi abiti rinascimentali, il gran cancelliere spagnolo Diego Salazar accompagnato dalla moglie Donna Francesca.  A lui si deve il trasferimento, direttamente da una chiesa di Milano, di tre altorilievi in marmo. Sono veri gioielli della scultura trecentesca lombarda, scelti dal comandante della piazzaforte per decorare la Cappella del Rosario che egli aveva eletto a sua cappella funeraria.

Tra preghiere, invocazioni, dialoghi concitati, un gruppo di popolane ci riporteranno al tragico assedio della cittadella di Pizzighettone, avvenuto nel 1733 e che la monumentale pala d’altare della chiesa di S. Bassiano  ricorda. Il dipinto, opera del miglior pittore del Settecento cremonese, Giovan Angelo Borroni, è una tela votiva realizzata in ringraziamento ai santi che hanno protetto il paese dalla distruzione.

Le rappresentazioni – fissate per domenica 27 ottobre, venerdì 1 novembre e domenica 3 novembre alle ore 14.30, 15.30 e 16.30 – sapranno far rivivere, in modo coinvolgente e insolito, la storia e la devozione di un’intera comunità.

Si segnala inoltre che domenica 27 ottobre alle ore 21 nella chiesa di S. Bassiano si conclude la seconda edizione del Festival Organistico con l’esibizione della Schola Cantorum “Ettore Rancati” di Castelleone accompagnata all’organo dal maestro Marco Molaschi. Verranno proposti brani del XVIII e XIX secolo. L’ingresso è libero.

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