Alcol, droga, gioco d’azzardo: si infittisce la rete di assistenza ACAT

L’ACAT – associazione dei club alcologici territoriali – presente in 5 sedi lodigiane (due a Codogno, due a Lodi, una a Lodi Vecchio)- propone un’ iniziativa che propone la formazione di nuovi conduttori dei gruppi, sia per esigenza interna di potenziare la propria rete, sia per favorire e promuovere le attività attraverso il patrocinio dei comuni di Codogno, Castelnuovo, Borghetto, Maleo, Boffalora. L’iniziativa prevede un corso di sensibilizzazione ai problemi di dipendenze che si terrà dal 6 all’11 novembre  con orario 9.00- 19.30, presso il centro di Spiritualità Santa Francesca Cabrini a Codogno e sarà diretta da Angelo Tedioli.

Incontri e lavori di gruppo saranno gli strumenti per formare nuovi “conduttori”, figure che dovrebbero occuparsi di assistenza per la ricerca di una via d’uscita dalla dipendenza. Il progetto  è supportato dall’ospedale Maggiore di Lodi e la Regione Lombardia Asst Lodi; per aderire all’iniziativa è necessario compilare una scheda apposita entro domenica 15 ottobre. Il presidente ACAT Andrea Tramontano ha affermato la necessità di creare una rete capillare di risorse che collaborino tra loro, in quanto attorno al problema non ci sarebbe un’ adeguata rete di assistenza. Il fenomeno di ludopatia ma anche di alcolismo è in crescita e attualmente ACAT si occupa di 40 famiglie. La speranza per l’associazione è quella di poter avviare nuovi gruppi di assistenza: nel Sert del lodigiano sono attualmente in cura 350 alcolisti.

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