Anche a Codogno netta affermazione del centrodestra

Mentre lo spoglio delle schede per eleggere il nuovo presidente della Regione continua, anche se la vittoria di Attilio Fontana è al momento netta, sono ufficiali a Codogno i dati riguardanti Camera e Senato. E, come nel resto del nord Italia, a trionfare è la coalizione di centrodestra che vedeva riuniti Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-Udc. Alla Camera, dove i votanti in città sono stati 8710 (73,26% dei 11889 aventi diritto),  la coalizione ha raccolto il 48,39% di preferenze (pari a 4080 voti, di cui 73 solo al candidato al collegio uninominale Claudio Pedrazzini). A primeggiare è ovviamente la Lega con il 32,19% (2638 voti), seguita da Forza Italia, 12,33% (1011 voti), Fratelli d’Italia (3,81%, 313 voti) e Noi con l’Italia-Udc (0,54%, 45 voti). Il centrosinistra invece si è fermato, all’uninominale al 24,89%, 2099 voti (70 quelli andati a Mauro Soldati), con il Partito Democratico primo nella propria coalizione con il 21,20% (1738). Nettamente staccati +Europa (2,68% pari a 220 voti), Italia Europa Insieme (0,51%, 42 voti) e Civica Popolare Lorenzin che raccoglie solamente 29 preferenze (0,35%). Non molto lontano dal centrosinistra c’è il MoVimento 5 Stelle che si avvicina al 21%, 20,32% con 1666 voti (più 53 solo al candidato Luciano Frigoli arrivando quindi al 20.39% all’uninominale). Nettamente staccate le altre forze in campo. Liberi e Uguali raccoglie 230 voti tra uninominale e proporzionale (230 voti di cui 12 per il candidato Chiara Valenzano, 2,72% all’uninominale) per il 2,66%. Vanno 89 voti invece a CasaPound (81+8 per Luca Achille) che si ferma quindi all’1,05% all’uninominale, solo lo 0,01% in più di Potere al Popolo! che raccoglie 88 preferenze (7 per Massimo Roberto Gatti, arrivando allo 0,98% come Casapound al proporzionale). Sono ben cinque in conclusione le forze politiche che alla Camera non arrivano all’1%. Il Popolo della Famiglia raccoglie 45 voti (42 a cui si aggiungono i 3 per Elena Taloni per lo 0,53% totale all’uninominale e lo 0,51% al proporzionale), Italia agli italiani si attesta allo 0,52% (38 voti più 6 al candidato per l’uninominale, 0,46% al proporzionale, Gabriele Vailati), Per una sinistra rivoluzionaria riceve solo 16 voti (0,18% e 0,19%), 10 volte meglio raccoglie 14 voti (1 per Cinzia Pasquale) arrivando così allo 0,16% all’uninominale e lo 0.15%. Fanalino di coda il Partito Repubblicano-Ala che raccoglie solo 6 voti (4+2 al candidato Sebastiano Farina per lo 0,07% all’uninominale e 0,04 al proporzionale). Cambia poco la musica al Senato. In totale 8104 i votanti, 73,45%, su 11032 elettori. In testa sempre la coalizione di centrodestra con 3847 voti, pari al 48,93% (55 voti per la candidata all’uninominale Daniela Santanché). Lega che fa ancora la parte del leone col 32,95% (2501 voti), seguita sempre da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-Udc che raccolgono rispettivamente il 12,09% (918 voti), 4,26% (324) e 0,65% (49). A seguire sempre il centrosinistra con la candidata Valentina Lombardi che raccoglie 49 dei 1918 voti totali della coalizione che si ferma al 24,39%. Il Pd guadagna qualche punto (21,33%, 1619 voti), mentre le altre tre forze del centrosinistra alternano perdite, +Europa che raccoglie 178 voti (2,34%), a situazioni di stallo come Italia Europa Insieme che guadagna solo un voto (43, 0,56%) e Civica Popolare Lorenzin che invece ottiene sempre 29 voti (scendendo però allo 0,38%). Stabili anche gli altri partiti. I Cinque Stelle raccolgono in totale 1587 voti ( 125 per Danilo Toninelli) fermandosi al 20.18% (19,26% al proporzionale), Liberi e Uguali ottiene 211 voti (195, 2,56%, più le 16 preferenze a Paolo Bodini per il 2,68% all’uninominale), Potere al Popolo! si attesta sul 1,04% all’uninominale (1,02% al proporzionale con 78 voti a cui vanno aggiunti i 4 voti per Mario Lottaroli), CasaPound si ferma allo 0,97% al proporzionale (74 voti) e all’1,01% all’uninominale (6 voti a Rudy Bruschi Robusti), Il Popolo della Famiglia arriva allo 0,63% all’uninominale e allo 0,60% al proporzionale (46 voti più 4 a Paola Merlini). Chiudono Italia agli italiani, Per una sinistra rivoluzionaria e Partito Repubblicano italiano-Ala che non superano, o di poco, lo 0,50%. Italia agli italiani arriva allo 0,62% all’uninominale e allo 0,56% al proporzionale (49 voti totali, di cui 6 solo a Sabina Giordano), Per una sinistra rivoluzionaria 0,28% (0,33% all’uninominale visti i 4 voti a Giuseppe Albanesi per un totale di 26 voti) e chiudiamo con lo 0,11% del Partito Repubblicano-Ala che raccoglie 9 voti (11, 0,13%), all’uninominale grazie ai 2 voti solo a Simona Acerbi). Schede bianche che si attestano intorno alle 100 sia alla camera, 111 su 280 non valide, sia al Senato, 98 su 243 non valide

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