Apparizioni di frati in processione – L’origine del Santuario dei Cappuccini di Casalpusterlengo

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Una voce narra che un vasaio casalino che si guadagnava da vivere modellando e cuocendo vasi di creta, decise di onorare la Madonna con la sua arte. Poiché non riusciva a modellare bene la teste della Vergine e del Bambino, uno sconosciuto vestito da pellegrino che passava da quelle parti proprio in quel momento gli offri il suo aiuto e, sempre secondo la leggenda, completò la scultura con grande maestria per poi scomparire nel nulla. Esterrefatto per ciò che era successo, il vasaio portò la statua nella cappella dell’antica chiesa di San Salvario così che potesse essere ammirata da tutti. Da quel giorno le persone incominciarono a recarsi a quella chiesetta, prima per curiosità, poi per devozione.

Nel 1574, poi, si verificarono degli eventi strabilianti: per più sere apparvero processioni di frati Cappuccini che andavano con lumi accesi a rendere omaggio alla statua della Vergine, finché Lei stessa apparve a benedire quel luogo.  In seguito a questi eventi la Confraternita dei Disciplini di Santa Marta, chiese ai Lampugnani il terreno su cui sorgeva la chiesa di San Salvario per poterla custodire e valorizzare. Questi, però, rifiutarono e i Disciplini portarono la statua della Madonna in Sant’Antonio.

L’ennesima leggenda però, racconta che la notte successiva al trasferimento, poco prima dell’alba, una donna che si stava recando nei campi per lavorare, vide l’immagine della Madonna che ritornava da sola nella Chiesina di San Salvario e il mattino successivo la statua si trovava di nuovo, inspiegabilmente, in quella cappella. Si interpretò l’avvenimento come segno che la Madonna volesse essere onorata proprio lì e si decise così di fondare un convento di Cappuccini in quel luogo.

Allora i Lampugnani non poterono fare altro che cedere la chiesa. Il 26 settembre 1574 due frati giunsero a Casale per prenderne possesso e pochi giorni dopo fu benedetta la prima pietra dando inizio ai lavori che si conclusero nel giro di due anni e i cui risultati rimangono tuttora a testimoniare i miracoli che si verificarono in quei luoghi.

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