Assigeco alla ricerca della continuità a Treviso

Concluso il girone d’andata la scorsa settimana con la vittoria all’overtime su Ferrara, questa sera, palla a due alle 20.30, l’Assigeco Piacenza sarà di scena al PalaVerde contro la De Longhi Treviso. Ottava con 14 punti, 2 in più dei biancorossoblu che occupano però la 13esima posizione, i veneti, guidati da un totem della panchina come coach Pillastrini, sono alla ricerca di nuovi punti playoff e di vendicare la sconfitta dell’andata. A Piacenza infatti l’1 ottobre la partita d’esordio terminò 86-83 per l’Assigeco. Una sconfitta che Treviso non aveva preventivato, così come non era pensabile un inizio di stagione così deludente da parte dei veneti che lo scorso anno terminarono in testa la regular season. E a guardare il roster a disposizione di Pillastrini viene ancora più difficile capire lo scarso rendimento della De Longhi. Tra gli esterni troviamo giocatori di assoluto valore come Matteo Fantinelli, miglior assistman di tutta la A2, l’americano John Brown, secondo miglior realizzatore del girone Est con 19.8 punti di media e Michele Antonutti, ala che ha trascorso quasi tutta la sua carriera in A e in questi primi mesi di stagione sta tirando con il 50%. In queste settimane sono poi arrivati l’ala Eric Lombardi e la guardia americana Isaiah Swann, altri due giocatori di sicuro rendimento. Per l’Assigeco questa deve essere invece la partita della continuità per cercare di risalire nuove posizioni in ottica ottavo posto playoff. Come detto l’ultimo piazzamento utile per la post season dista solamente 2 punti, ma sono ben sei squadre a giocarselo. E così ogni partita per i giocatori della banda Zanchi diventa cruciale. Coach lodigiano che avrà a disposizione tutti i giocatori del roster, anche i play Passera, appena arrivato in settimana, e Sanguinetti, alle prese con un problema alla caviglia. <<La partita di Treviso sarà una prova molto importante perché vincere significherebbe dare un bel segnale al campionato – spiega proprio Sanguinetti -. Sarà importante avere il giusto approccio   essendo consapevoli che il Palaverde è un campo molto difficile ma allo stesso tempo rappresenta anche uno stimolo e una motivazione in più per fare bene>>

 

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