Buon Viaggio Gianni Riccaboni.

Lo scorso venerdi   ho  pubblicato l’articolo “Gianni Riccaboni e la pizzeria Park Club”, esattamente una settimana dopo la chiusura dello storico bar, il suo fondatore “si spento” . Gianni Riccaboni l’artefice della nascita  della mitica Pizzeria Gianni, ci ha lasciato ieri sera all’età di 88 anni. Avrebbe compiuto a breve 89 anni.  E’ spirato ieri sera a causa di un infarto mentre si trovava ospite presso la Casa di Riposo a  Codogno.   Pochi mesi fa si era recato nel ristorante insieme alla sua famiglia come per dare un ultimo saluto al suo nido, come se lo sentisse.

Chi transitava davanti alla pizzeria, poteva leggere ancora la scritta Pizzeria Gianni, come se fosse stato lasciato come icona per tutti i codognesi che negli anni non hanno mai dimenticato il mitico Signor Gianni,  che con la sua cordialità, la sua passione aveva trasformato la sua attività in un qualcosa che andava ben oltre.  Per chi volesse  porgerli l’ultimo saluto, i funerali si svolgeranno 5 dicembre alle ore 15 presso la chiesa di Retegno per poi dirigersi al cimitero di Fombio. Il corteo verrà effettuato in macchina.

Vi lascio con una sua intervista che aveva fatto con il Signor Gianni Menta di qualche anno fa.

 

Allora Gianni, da dove possiamo cominciare?

 

Gianni R.:

Il 7 febbraio del 1940, mio padre aprì la Trattoria della Pesa che si trovava in Viale Gandolfi n. 24 a Codogno. A quell’epoca avevo 10 anni, ma nonostante la giovane età iniziai subito a darmi da fare, fu da quell’esperienza che imparai i primi fondamentali trucchi del mestiere. Il 28 agosto del 1948 cedemmo l’attività ad altri e ci trasferimmo in Piazza Cairoli per aprire il Bar Gianni. Fu subito un successo strabiliante. Una parte del merito è sicuramente da attribuire alla posizione del locale. Il grande parcheggio antistante e i due giorni di mercato settimanale, furono determinanti per assicurarci una buona affluenza di clienti. Ma un altro merito, non meno importante, venne dalla volontà di creare un locale che piacesse ai giovani. Nel 1950 mi trasferisco in Lomellina nella tenuta agricola di Castellaro De’ Giorgi di proprietà del Visconte Edoardo di Vimodrone, che oltre alle 355 mondine adibite alla raccolta del riso, vantava un prestigioso Ristorante. Entrare nello staff di quell’autorevole locale mi sembrò una buona opportunità per imparare alla perfezione il mestiere. Contando sull’aiuto di mio padre nella gestione del Bar che avevo lasciato a Codogno, rimango in Lomellina per quasi due d’anni. Dopo essere ritornato a Codogno, riprendo a gestire il Bar Gianni, finché passati alcuni anni, intuendo le potenzialità del gioco del biliardo, decido la prima importante ristrutturazione. Il Bar diventa in poco tempo, un luogo di ritrovo per gli appassionati della stecca.

Considerando che negli anni il biliardo è diventato, con i i suoi due miliardi, tra praticanti e spettatori il primo hobby al mondo, non poteva esserci previsione più azzeccata. E poi?

Gianni: Un’ulteriore svolta avviene quando capisco che pizza sta occupando un posto sempre più importante settore della ristorazione. Il 12 novembre del 1972 durante il periodo della Bar Gianni diventa Park Club.

Il successo è sotto gli occhi di tutti ancora oggi,ma è  vero che sull’onda della popolarità del Dancing Majorca volevi chiamarlo Minorca?

Gianni R.:

E’ vero, ma poi ho capito che il nome  ha la sua importanza, un nome deve anche riuscire ad esprimere un concetto, una finalità. Volevo che avesse a che fare con il contesto cittadino e contemporaneamente che rappresentasse la mia idea di convivialità, di socialità.

Spero di esserci riuscito.

Il 1 Marzo 1981 il Park Club viene definitivamente ceduto a Salvatoreper poi passare, dopo alcuni anni ai nipoti, finchè Tonino, uno della famiglia prende in mano le redini del locale tenendole ben strette fino a pochi giorni fa. 

Con la morte del Signor Gianni e  con la chiusura definitiva del Park Club,  si chiude un epoca che tutti i codognesi porteranno per sempre nel loro cuore.

Buon viaggio Gianni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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