Ciao Giorgio ( Spadino)

Era un sabato pomeriggio e mi stavo recando al bar centrale per seguire i ragazzi per la consueta partita di calcio. Appena arrivai al bar, Luca mi avvisò che un ragazzo di 23 anni di Codogno era stato trovato impiccato sul suo furgone del lavoro. Non seppi subito che fossi tu. Non erano ancora in voga i cellulari come oggi, quindi la notizia circolò in modo più lento come al giorno d’oggi. Mentre eravamo sul campo di San Martino, arrivò Emiliano e ci avvisò purtroppo che quel ragazzo trovato impiccato fossi tu.

Ci dirigemmo subito in camera mortuaria a Codogno e ti vidi nella bara con quel maledetto segno al collo. Io credimi Giorgio, anche a distanza di 22 anni dalla tua scomparsa non credo ancora che tu abbia compiuto quel gesto estremo. Non ci credo e non ci crederò mai. E’ stata una casualità che tu avessi quella corda sul tuo camioncino, anche se ti hanno visto che il giorno prima la prendessi dal magazzino per depositarla sul tuo furgone. Sono accuse e insinuazioni forti le mie, lo so, ne sono consapevole ma sono consapevole anche del fatto che tu non avresti mai compiuto un gesto simile.

Amavi troppo la vita.

Ricordo la nostra amicizia nata al ” Campo” ( una sorta del grest) del San Giorgio, quando passavamo le giornate intere a giocare nel parco del Soave. Ricordo i primi motorini, le prime ragazzine, le intere serate sulle panchine del Viale Della Resistenza , la patente, l’emozione della prima macchina. Ho tantissimi ricordi e sono sicuro quando un giorno ci incontreremo di nuovo, potrai darmi risposta alla mia agoniata domanda…

Amici per sempre, Ti voglio bene.

Ciao, Spadino.

@riproduzione riservata.



arrow
css.php

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi