Codogno e la legna nei cortili.

Un’altra occasione di grande animazione del cortile, si verificava con l’arrivo della legna. Quando, con i carri trainati dai cavalli, veniva consegnata la legna e il carbone, che serviva per affrontare il freddo rigido di tutto l’inverno, i componenti della famiglia, grandi e piccoli, giovani e vecchi, purchè in salute, partecipavano al trasporto della propria legna sul solaio “sùlèmort”. Venivano usate le ceste o qualsiasi altro contenitore adatto a quel tipo d’impiego, in loro mancanza si usavano le sole braccia.

I solai,  in genere non avevano muri o altri divisori in grado di garantire a chi lo utilizzava, uno spazio personale e riservato alla propria legna. Lo spazio a disposizione delle famiglie, veniva delimitato da confini virtuali, per esempio prendendo riferimento le travi di legno del tetto.

Questa situazione non garantendo l’inviolabilità della propria scorta di legna, era fonte di preoccupazione per la possibilità che  qualcuno potesse avvalersi di una sottrazione indebita.

Soprattutto quando un inverno particolarmente rigido rendeva necessario un maggior consumo di legna, al punto  da ridurre drasticamente la scorta acquistata, diventata diffcile non lasciarsi sopraffare dal sospetto, sempre pronto a insinuarsi, che qualcuno potesse aver sottratto un po’ della propria legna.

@riproduzione riservata



arrow
css.php

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi