Codogno e l’indimenticabile “Stige” della famiglia Ronzi.

 

Quando si arriva a festeggiare più del matrimonio il divorzio, vuol dire che alla fine la buona sorte ha prevalso. Ma non me ne resi conto subito. Poter godere di questo esclusivo privilegio non è da tutti. La vita da scapolo richiede una certa pianificazione e in ordine d’importanza misi al primo posto il locale dove cenare. Non fu difficile individuarlo, non feci altro che aggregarmi a degli amici che abitualmente frequentavano la Pizzeria di Angelo che si trovava in via Garibaldi. Angelo dopo aver ceduto il Bar di piazza Cairoli, era subentrato nella pizzeria che per molti anni era stata della famiglia Sasso. Dopo averla ristrutturata, rimaneva da trovarle un nuovo nome. L’ispirazione, dicono che venne da una parete ad arco, realizzata per rendere più armonioso e funzionale una parte del locale. Angelo nell’osservare soddisfatto il risultato finale dell’ opera, sembra che abbia esclamato: Ecco! Ho trovato il nome per il nostro locale, lo chiameremo Pizzeria dell’Arco. Un nome semplice, facile da ricordare, come semplice la formula che trasformò un locale poco frequentato in un locale di successo. La squadra, composta da Angelo, dalla moglie Liliana e dalla sorella Maria, riuscì in poco tempo a guadagnarsi una nutrita ed affezionata clientela. Uno tra i numerosi meriti è stata la loro capacità nel creare la giusta atmosfera famigliare. Quella piacevole sensazione di sentirsi come a casa propria era come un tuffo all’indietro, un ritorno ai locali anti-retorici, avulsi dall’atmosfera ampollosa e roboante tipica dell’essere alla moda per forza, da Angelo si stava veramente bene. Un benessere interiore come quello che viene percepito quando ci si trova in una condizione di totale armonia tra noi e l’ambiente circostante. Persino la mia leggera forma di narcolessia, dovuta alla disabitudine all’ora tarda, veniva interpretata come una beata condizione di armonia. Ancora oggi siamo in molti a sperare che Angelo torni a gestire un luogo di sosta e di ritrovo.

Racconto tratto dal libro ”  C’era un bar lungo la strada” di Gianni Menta. In esclusiva per il sito www.cudognelasogent.it

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