Correva l’anno 1957 a Codogno…

Un martedi del 1957 fu una giornata triste a Codogno. Alle ore 17,45 dalla stazione centrale di Milano, il rapido Milano- Roma si mise in marcia, noncurante della fatalità che stava per soppraggiungere nemmeno trenta minuti dopo. Quel giorno a Codogno  c’era una fittissima nebbia e forse proprio a causa di essa,  l’autista Enrico Bigoli di 23 anni, residente a Sospiro, non si accorse delle sbarre del passaggio a livello. In quel momento mentre l’autocarro si trovava tra le sbarre, sopraggiungeva a forte velocità il rapido Milano-Roma. L’urto fu spaventoso e violentissimo. Lo scenario dei soccorritori fu apocalittico. Il rapido era un elettroteno composto da due vetture con tre elementi snodabili ciascuna. In particolare il secondo elemento,  andava a sfasciarsi contro i pilastri del cavalcavia pedonale.

Il bilancio del deragliamento fu tragico: 15 morti e 30 feriti, di cui 10 erano gravissimi. Non ci fu speranza per l’autista dell’autocarro. Tra le vittime del deragliamento ci fu anche Giovanni Pureari quarantacinquenne di  Cremona, il quale ricopriva la carica di segretario tecnico capo delle Ferrovie dello Stato.

Per chi avesse ricordi o altro materiale inerente a quel tragico giorno tristissimo per Codogno, può mandare la sua testimonianza alla seguente email: info@cudognelasogent.it , cosi  che poi verrà pubblicata nel sito.

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