Cudogn e la so gent.it presenta Novello Giuseppe e la sua storia

Pittore e arguto illustratore, nasce a Codogno il 7 Luglio 1897. Viene avviato alla pittura dallo zio Giorgio Belloni, fratello della madre codognese. Il padre lo induce ad iscriversi alla facoltà di giurisprudenza di Pavia. Si laurea sui diritti d’autore  nelle arti figurative. La passione per l’arte lo porta dal 1919 a frequentare l’accademia di Brera. Nel 1925 vince il Concorso Fumagalli.
iniziando la sua carriera artistica. Espone in numerose edizioni della Biennale di Venezia. Nel 1940 vince il concorso con il ritratto del  padre dal titolo ” Ritratto estivo”. Predilige il ritratto, la pittura di interni ed il paesaggio. Sulla tela riporta l’amore per la sua campagna codognese e per la famiglia, dedicando un sensibile ritratto alla madre.
Nel 1948 espone alla quadriennale di Roma.
Nel 1917 viene chiamato alle armi nel battaglione degli alpini. Dal 1925 collabora con “L’Alpino” il quindicinale dell’Associazione Nazionale Alpini”.
Qui Novello si fa conoscere per i disegni umoristici. Nel 1929 pubblica un volume di vignette e racconti canzonatori dal titolo ” La guerra è bella ma scomoda”. Durante la seconda guerra mondiale viene richiamato alle armi. Nel 1943 viene fatto prigioniero  e trasferito nel campo di internamento per ufficiali italiani in Polonia. Da qui è condotto nei lager tedeschi. Condivide la prigionia con Giovannino Guareschi, Roberto Rebora, Giuseppe Lazzati e il filosofo Enzo Paci. Rientra in Italia nel 1945 e, porta con sé una  serie di disegni che pubblicherà nel 1957 in “Steppa e gabbia”. Nel 1948 collabora come vignettista al quotidiano “La Stampa”.
Le sue tavole settimanali sono state raccolte in cinque volumi. Dal 1965 si dedica completamente alla pittura. Agli inizi degli anni settanta contribuisce al riordino del lascito Lamberti, primo nucleo del museo di Codogno (di cui abbiamo scritto nell’articolo precedente) al quale donerà alcuni dei suoi quadri più apprezzati, oltre a numerose tele di famiglia.
Nel 1984 il comune di Milano gli conferisce la medaglia d’oro di benemerenza. Si spegne a Codogno nel 1988.
La città lo ricorda con il “Premio Novello”, un concorso internazionale di umorismo e satira di costume.
A Novello è intitolato anche il liceo cittadino, ad indirizzo linguistico, classico e scientifico.

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