Giorgio Belloni nasce a Codgno il 13 Dicembre 1861. Allievo di Giuseppe Bertini, studia all’accademia di Brera ed esordisce nel 1879 giovanissimo con due vedute prospettive di interni.
Soggiorna a Verona dove inizia a dedicarsi ai primi dipinti paesaggistici.
Nel 1887 partecipa al’Esposizione Nazionale Artistica di Venezia, dove ottiene un importante successo che gli assicura notorietà oltre i confini regionali.
Si accosta allo studio del naturalismo marino; ritratto in seguito durante i soggiorni a Sturia, Noli e Forte dei Marmi.
Le atmosfere dei suoi paesaggi, sono poetiche ed evocative, infondendo profonda pace.
Alla prevalente attività di paesaggista, che lo vede impegnato anche in esecuzioni di dipinti montani durante i soggiorni alpini e brianzoli, affianca una produzione minore di ritratti e nature morte.
Con il passaggio al ‘900, risente delle suggestioni della pittura “divisionista”, con una personale interpretazione della luce.
Partecipa in modo intenso alle principali esposizioni, sia nazionali che internazionali. Questo culmina nell’allestimento di una sala personale alla Biennale di Venezia nel 1914 e, alla galleria Pesaro nel 1919.
Non abbandona mai la sua Codogno, dove frequenta i circoli artistici e conosce il Lamberti e dove si reca accompagnato dal nipote Giuseppe Novello che egli stesso accompagnerà verso la passione.