Cudogn e l’Albergo San Marco.

Le persone nate a Codogno nell’immediato secondo dopo-guerra, si ricorderanno senz’altro della Locanda San Marco. In epoca ancora precedente era stato un Albergo Ristorante.

E’ stato un luogo di sosta e di ristoro molto longevo, un locale rimasto in attività fino a pochi anni fa.

Era sopravvissuto senza mai cedere all’influenza dettata dalle nuove mode. La Locanda San Marco ha chiuso i battenti senza mai aver stravolto completamenti i connotati risalenti alla ristrutturazione degli anni ’50, realizzata dal sig. Vecchietti senior. La sobrietà del restyling successivi invece, anche se rilevanti non  hanno mai cancellato del tutto l’atmosfera dei suoi anni ruggenti.

Durante l’epoca in cui il vino spadroneggiava su qualsiasi altra bevanda, alcune Osterie e Locande, producevano personalmente il vino da somministrare ai loro clienti.

Acquistavano l’uva direttamente dai coltivatori e dopo averla pigiata, riempivano le botti in attesa del momento buono per imbottigliare. La Locanda San Marco è stata uno di  questi locali.

La storia della Locanda San Marco, gestita dalla famiglia Vecchietti inizia negli anni ’50 ed è lunga per ben 43 anni.

Quando la famiglia Vecchietti partendo da Graffignana arriva a Codogno, iniziano la loro attività con la  mitica Osteria denominata ” La Bùsa“, cosi chiamata per avuto  il piano del locale, posto sotto il livello della strada.

Le Osterie di un tempo spesso presentavano questa caratteristica. Molte di esse avevano locali simili a dei seminterrati e la Bùsa con i suoi ripidi e pericolosi gradini era tra queste. Si trovava in via Mazzini, a pochi passi dalla Locanda San Marco. Dopo alcuni anni i Vecchietti lasciano la Bùsa  e passano alla Locanda San Marco, distante una cinquantina di metri. Nonostante la vicinanza, nessuno sembrò risentire della concorrenza, anche se nel rione San Marco e nell’adiacente rione San Giorgio, si potevano contare altre cinque osterie: il caffè Mazzini posto all’incrocio con via A. Costa, oggi parcheggio di un supermercato; sul finire della via Mentana in direzione di via Pascoli, all’interno di un cortile c’era l’Osteria dell’Angelo e dell’Agnello; in via A.Costa , nel tratto che da via Mazzini porta in direzione della Casa di Riposo, a metà strada si trovava l’Osteria dei Sèt Curtlàd; sul finire della via La Sedia Elettrica e svoltando in via Ugo Bassi in direzione via Pallavicino il Gallipoli.

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