Cudognelasogent.it presenta: Enrico Groppi

Enrico Groppi nasce a Codogno nel 1911. Ha un attaccamento profondo verso la Val Tidone, derivato
dalla parte della famiglia materna. Nelle opere giovanili arrivò addirittura a firmarsi come Enrico Groppi
Varesi; cognome della madre. Giovanissimo, ebbe la prima formazione nello studio di Angelo Prada, pittore di Casalpusterlengo. In seguito si iscrisse all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Aldo Carpi.
Fra le sue amicizie ci furono Arturo Tosi, insieme avventure pittoriche in Val Seriana e in Valle Imagna. Nel periodo della guerra ebbe modo di conoscere il poeta Ignazio Buttita, che si trovava a Codogno dove possedeva un’attività commerciale. Nel suo percorso artistico, dopo un avvicinamento alla corrente del Novecento, vi è un forte richiamo alle opere di Fontanesi, Gola, Martini e altri paesaggisti.

Oltre alla pittura di paesaggio, prediligeva la natura morta, spesso presentata con libri, candele, vasellame, utensili in rame, oppure con vasi fiori o composizioni di frutta. La figura umana è poco rappresentata e solo nelle prime opere giovanili. Poi col passare degli anni parve rivalutare il ritratto; si trattava però di figure quasi smaterializzate, prettamente simboliche. La morte prematura e improvvisa nel Febbraio del 1972, interruppe la sua ricerca. Ha partecipato a numerose esposizioni a Milano, Piacenza, Casalpusterlengo. I luoghi da cui trasse ispirazione per la sua pittura furono molteplici.
Il paesaggio costituisce l’interesse prevalente e i luoghi da lui scelti per le varie regioni d’Italia, spaziano dal lago d’Iseo, a Venezia, a Napoli, Capri, al Trentino, alla riviera ligure. Risulta altresì chiara la conoscenza dei paesaggi toscani e soprattutto della Versilia.
 Rientrano nei suoi paesaggi anche le vedute delle località a lui care; Pianello e Castelnuovo Val Tidone. Ovviamente dedicò alla sua città natale Codogno molti scorci. I suoi amici e concittadini, lo ricordano come un uomo gentile, dal carattere estroverso e gioviale, rammentando come amasse la compagnia degli amici e la buona cucina piacentina.

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