Franco De Bernardi, pittore codognese.

Nato a Codogno, classe 1941. Lo si può definire un autodidatta talentuoso. La passione per
la pittura nasce in lui frequentando lo zio Carlo De Bernardi, ritrattista e disegnatore. Artista
troppe volte sottovalutato, utilizza un linguaggio fuori dai tempi odierni, ridando senso e valore
alla pittura che utilizza come un veicolo, un viaggio, sempre alla ricerca di tecniche nuove.
Si può definire un artista d’avanguardia e un custode della tradizione, un alchimista della luce.
Troppo spesso dimenticato nel panorama artistico lodigiano, la sua città natale, Codogno, gli
dedica tra il 2013 e il 2014 una mostra al Soave, che illustrerà il suo percorso pittorico tra il
1986 e il 2013. Il curatore di De Bernardi, Amedeo Bellini spiega il mondo dell’artista con questa
frase: ” Fra gli artisti che non hanno mai abbandonato la pittura “pittura”, Franco De Bernardi, da
subito, si svolge ad una poetica di immaginazione materiale, degli elementi, in una rinnovata visione
dell’uomo e della natura, fuori da romantiche contrapposizioni con il mondo della cultura e della storia”.
I risultati di questo artista sono frutto di grande esercizio della mente e della mano; arrivando a creare
sensazioni e atmosfere estrapolandoli dalla materia stessa. De Bernardi pratica la sua arte su tavole,
carta, vetro; avvalendosi di colori ad acqua, tempere, gessetti, colle, mordenti.
Applica schemi diversi, collages, decollages, mescolanze, tamponature, elementi naturali. Gioca con la luce, l’allunga, l’accorcia, la gonfia, la riduce, la moltiplica, fino a farle prendere, conquistare un significato; quello che l’artista cerca. Significato a volte celebrativo alla semplicità della vita, altre più metafisico, teologico, mistico, cosmico.
Codogno l’ha visto nascere come artista. Negli anni Settanta espose in Via Roma nella piccola galleria d’arte di Bellini e sempre nella città alla Pro Loco. Si possono citare molte mostre in Liguria, Piemonte, Emiglia Romagna.
Negli anni Ottanta partecipa all’esposizione “Il Gelso” di Lodi di Giovanni Bellinzoni aprendo gli autori locali  prospettive di livello internazionale. Fino alla fine degli anni Ottanta espone sempre più in modo selettivo. Sceglie di esporre ad Urbino, Milano, Lodi, Como ed altre sedi.

 

Join the Discussion

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



arrow
css.php

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi