E se Facebook chiudesse?

Non vi ponete mai questa domanda più che lecita? Cosa farebbe la gente se domani mattina si svegliasse e vedrebbe la scritta ” Account disabilitato”? Sicuramente allerterebbero subito le forze dell’ordine, ci sarebbero centinaia di chiamate al 118 e la gente sarebbe in preda al panico.

Sono moltissime le persone che utilizzano Facebook ogni giorno: il famoso social network è infatti secondo solo a Google in quanto a visite giornaliere.

Seguito da circa un miliardo di utenti in tutto il mondo, Facebook è disponibile in ben 70 lingue diverse così da poter essere utilizzato in tutto il mondo senza problemi di barriere linguistiche!

Ma in quanto a numeri, Facebook vanta anche un altro primato: il social network inventato e lanciato da Mark Zuckerberg, è infatti primo tra le reti sociali per numero di utenti attivi; sono infatti circa un miliardo gli utenti che effettuano l’accesso a Facebook almeno una volta al mese!

Sempre parlando di numeri e primati, sono gli Stati Uniti ad essere il paese con più iscritti su Facebook: al famoso social network, infatti, è iscritta ben il 51% della popolazione, ovvero 157 milioni di persone circa. In italia invece la quota è di 31 milioni di utenti, secondo recenti dati.

Ma se domani mattina Zuckerberg decidesse di chiudere tutto? La maggior parte della popolazione italiana pensa che Facebook sia Internet, pensa che per guardare i siti aziendali o commerciali bisogna essere iscritti al famoso social, oppure cercano consigli usando uno strumento del social. Prendo per esempio il mio lavoro. Quante persone mi dicono:

– Bello il tuo sito, sono iscritto!

– Io con faccia sorpresa rispondo: ma come sei iscritto alla newsletter?

-Risposta: Su facebook.

Vi confesso un particolare. Il primo sito di Codogno è on line ma non sulla piattaforma di Zuckenberg ma bensì su Internet, il quale è una
rete di collegamenti informatici a livello planetario che permette la connessione e la comunicazione tra loro, di reti locali di computer e banche dati, rendendone disponibili agli utenti le informazioni nella forma di immagini, filmati, ipertesti, musica; tra i principali servizi offerti da Internet, la posta  elettonica e i portali ovvero i siti. Quando condivido i miei articoli sul social network ( usufruisco pure io di fb ma pagando la parte commerciale) lo faccio per darvi un collegamento diretto con il mio sito che sarebbe il mio lavoro. Quanti di voi ora leggendo diranno : ah ma non è solo la pagina su FB? Quello è un collegamento. Io ogni mese pago lo spazio sulla piattaforma e incremento seppur in minima parte il tesoro di Mark.
Zuckerberg vive con la pubblcità e con le varie inserzioni di aziende e delle piattaforme dei giochi e dei test. Quando vi lamentate delle inutili notifiche dei giochi, sappiate che a Zuckerberg interessa che vi arrivino. E’ inutile avere cellulari dell’ultima generazione e far sembrare di essere super informatici e poi non sapere la differenza tra Facebook e Internet, oppure confondere Google con Facebook. Facebook è destinato a scomparire come le precedenti piattaforme prima della sua nascita. Perchè non imparare ad usare come si deve Internet? Perchè fermarsi solo ad un social e perdersi il vero valore di questa fantastica invenzione chiamata internet?

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