I curiosi ritrovamenti archeologici della chiesa di Fombio

Altare della chiesa parrocchiale di Fombio

Sono sicura che i fatti che sto per raccontarvi sono sconosciuti ai più.

In seguito al crollo del 1974, verificatosi presso la chiesa parrocchiale di Fombio, iniziarono i lavori di ricostruzione di due pilastri e di consolidamento di altri quattro. In questa occasione i lavoratori fecero dei ritrovamenti alquanto particolari e inaspettati.

Una volta rimosso il pavimento, infatti, apparvero le fondamenta della chiesa del 1390, conservate in ottimo stato e rivelatrici della vecchia costruzione: una perfetta croce latina molto più piccola di quella odierna, il cui tracciato è oggi indicato dal granito rosso presente sull’attuale pavimentazione.

Ma la scoperta più sorprendente non fu di certo questa.

All’esterno del perimetro della costruzione del 1390 fu ritrovato qualcosa di ben più curioso. Resti umani. Non era inusuale per i nostri antenati, infatti, seppellire i propri defunti accanto agli edifici sacri e anche la chiesa di Fombio aveva la sua area cimiteriale che si estendeva oltre il campanile e verso l’orto del parroco e conservava moltissimi resti umani, bassi di statura e dall’ossatura spessa, inumati direttamente nella terra.

All’interno del perimetro della chiesa antica, invece, furono trovate quattro stanzette con quattro tombe vere e proprie di cui due erano diventate ossario e due erano invece ben conservate. In una di queste fu addirittura ritrovata una lunga treccia di capelli di donna neri.

Chiesa parrocchiale di Fombio

Non avendo molti documenti su quel periodo non possiamo dire con certezza di chi fossero quei resti ma, in genere, secondo la tradizione cattolica, nelle chiese venivano seppelliti ecclesiastici o nobili e, probabilmente, è proprio di questi che si trattava.

Nella tomba centrale fu trovata una salma rivolta verso la strada e  paramenti sacri come fibbie, tacchi in sughero e addirittura una bellissima parrucca in rame con una tipica acconciatura del 1700.

La salma ritrovata ai piedi della gradinata del presbiterio, invece, era rivolta verso l’altare, seppellita con un rosario in pietra e rame con teschi scolpiti. La parte superiore del corpo era stata rovinata dal crollo della volta ma la parte inferiore era ben riconoscibile: vestiva alla maniera spagnola, con calze che coprivano il polpaccio e i pantaloni legati sotto al ginocchio.

E’ proprio a causa di queste stanze, facenti forse parte dell’antica costruzione del castello, che alcune sezioni della successiva struttura della chiesa, risultarono in certe circostanze molto instabili.

Avevo ragione a dire che questi fatti sono sconosciuti ai più?

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