“Ij di dla merla”

Secondo le nostre tradizioni popolari  gli ultimi tre giorni di gennaio sono considerati i più freddi dell’anno e vengono chiamati “i giorni della merla”. Conoscete la leggenda della merla?

Si tratta di un racconto molto popolare della Bassa Lodigiana e in Lombardia in generale e nel corso del tempo ha dato vita a più versioni della leggenda: anche Codogno ha la sua.

Secondo gli antichi racconti la storia ha inizio in un inverno freddo, freddissimo. Faceva talmente freddo che le acque dei fiumi si erano gelate ma non abbastanza freddo da gelare il cuore di un giovane fombiese che palpitava d’amore per una fanciulla che abitava sull’altra sponda del Lago Barilli (antico lago situato tra Fombio, San Fiorano, Santo Stefano, Corno Giovine e Corno Vecchio e prosciugato nel 1942 con la costruzione del canale Guardalobbia).

L’impavido amante riuscì e a raggiungere l’amata per chiedere la sua mano ma tornando, mentre stavano attraversando il lago il ghiaccio si ruppe e la sposina annegò. Il suo nome era “Merla”.

La leggenda è diffusa anche a Milano ma lì racconta un fatto completamente differente. Il protagonista della leggenda milanese della merla, infatti, è Cornelio Merula, sacerdote di Giove a cui Giulio Cesare in persona aveva affidato la riforma del calendario. Merula avrebbe tolto tre giorni a febbraio e li avrebbe uniti a gennaio per bilanciare la durata dei due mesi. Questi giorni vennero quindi chiamati “i giorni di Merula” poi trasformatisi nei “giorni della merla”.

Antonio Tiraboschi, poi, noto linguista e storico bergamasco, narra una storia ancora differente. Secondo Tiraboschi la leggenda della merla riguarda una vera e propria merla che, durante un gennaio particolarmente mite, prese in giro il mese stesso per non essere riuscito ad essere abbastanza freddo e ostico. Così, il 27 di gennaio, Gennaio stesso (che aveva 28 giorni) disse all’uccello presuntuoso: “Un giorno ce l’ho ancora, due li prendo in prestito da febbraio. Bianca eri, nera ti farò!”.

 

merla

Così dicendo abbassò le temperature e quei tre giorni furono talmente gelidi che la merla si vide costretta a rifugiarsi in un comignolo. Quando uscì, il primo febbraio, come Gennaio le aveva promesso, si accorse di essere diventata tutta nera. 

Chi  di voi conosce altre versioni della leggenda de ““ij di dla merla”? Scriveteci!

 

Join the Discussion

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



arrow
css.php

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi