Nella notte appena passata, non senza qualche colpo di scena, sono stati eletti i nuovi sindaci di Castelgerundo, Cavenago, Turano, Sordio e Massalengo. Cinque nuovi primi cittadini che rimarranno in carica, a meno di sorprese, fino al 2023. A Castelgerundo, Daniele Saltarelli e il suo “Progetto Castelgerundo” correvano in solitaria. La mancata presenza di un’altra lista portava così il neosindaco a basarsi solamente sul quorum per sapere se sarebbe divenuto primo cittadino o meno. Alle 23 la bella notizia, quando alla chiusura dei seggi la percentuale di votanti si è attestata sul 57.26% dei 1196 aventi diritto di voto. A Turano invece la sfida era molto più dura viste le quattro liste in corsa. A spuntarla è stato Emiliano Lottaroli di “Uniti per Turano e Melegnanello” con 274 voti (37.63%). Il nuovo sindaco ha superato di soli 50 voti Elena Cecconi di “Giovine Turano” che si è quindi fermata a quota 222 (30.49%). Più staccati invece “Movimento democratici per Turano e Melegnanello” di Mario Pintaldi (fermatosi al 16.75% con 122 voti) e Luca Guerra di “Viva Turano Viva” che, con i suoi 110 voti (15.10), non riesce ad accedere al consiglio comunale. A Cavenago si aprono le porte per il terzo mandato di Sergio Curti. Alla guida di “Nelle radici il cambiamento”, Curti ha ottenuto 500 voti netti, il 46.29%, sopravanzando Giuseppe Rossella di “Rossella sindaco per Cavenago e il suo territorio” fermatosi a 385 voti (35.64%). Più staccato invece Pietro Fortini, candidato di “Impegno Comune”, che arriva a quota 195 (18.05%). Le percentuali di distacco più alte si sono attestate a Massalengo e Sordio. Nel primo Comune, Severino Serafini di “Uniti in Massa” ha conquistato la fascia, sfuggitagli quattro anni fa per una decina di voti, grazie al gradimento del 69.21% dei votanti (1356 i voti presi), mentre Rosa Marazzina di “Insieme si può” raccoglie 603 voti pari al 30.78%. A Sordio, il sindaco uscente Salvatore Iesce fa ancora meglio. Alla guida della sua “Sordio può”, Iesce ha conquistato il 77.94% (1046 voti), lasciando a Francesco Rana di “Democratici uniti per Sordio” solamente il 22.05% (296 voti).

Da rilevare però un netto calo dei votanti. La percentuale di elettori in meno accorsi alle urne rispetto si aggira al -12% (71.51 contro 59.84). Se a Castelgerundo non è possibile fare un raffronto essendo queste le prime elezioni, negli altri Comuni il gap è importante rispetto all’ultima tornata amministrativa. A Cavenago si è recato alle urne il 65.65% dei 1680 aventi diritto, contro il 72.12% del 2013. A Massalengo sono 13 i punti di differenza. Nel 2014 infatti alle urne andò il 73.59%, mentre domenica il 60.58% dei 3286 elettori. Dieci punti di scarto invece a Sordio. Ieri ha votato per eleggere il nuovo sindaco il 54.98%, su 2510 aventi diritto, mentre nel 2013 fu il 64.27%. A Turano il calo più vistoso. Nel 2014 erano la percentuale aveva raggiunto il 79.27%. Nella tornata appena conclusasi invece il 62.35% dei 1214 chiamati ad esprimere la propria preferenza si è recato alle urne.