Racconto questa storia cosi come mi è stata riportata.

Durante la guerra, nella Cascina Porta vi era un presidio tedesco; nei tragici e convulsi momenti seguiti alla Liberazione, prima di lasciare Triulza, i militari bruciarono numerose banconote ( probabilmente delle lire di carta o dei soldi tedeschi), nello spazio antistante a quella che era la stalletta dei cavalli ( dove oggi sono ubicati i silos).

Il ” focherello” non passò inosservato fra gli abitanti della Triulza, i quali appena i tedeschi si furono allontanati, corsero a vedere il falò. Si narra che molti di loro riuscirono a recuperare qualcuna di queste banconote e andarono in Banca per farsele cambiare, cosa che avvenne regolarmente. Solo qualche giorno dopo, alla presentazione di banconote particolarmente bruciacchiate, la banca rifiutò il cambio.

Chi furono i beneficiari di questo ritrovamento? Non si sa, gli ammiccamenti e le segnalazioni furono tante ma mai nessuno ammise di essersi avvantaggiato dall’evento.

Racconto tratto dal libro ” La Triulsa” di Giuditta Boffelli, la quale mi ha concesso la ripubblicazione.

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