Un amore operoso – S. Francesca Cabrini, madre degli emigranti

Nel 1850, a Sant’Angelo Lodigiano nasceva una bambina che sarebbe diventata un grande esempio di audacia e generosità. Si tratta di S. Francesca Cabrini. Orfana di padre e di madre, Francesca desiderava andare in convento ma, a causa della sua salute cagionevole, fu rifiutata.

Fu allora che, con altre sei giovani compagne, iniziò la sua grande avventura missionaria fondando l’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, proprio a Codogno.

L’orfanotrofio iniziò ad accogliere moltissime orfane, operaie che si dedicavano alla confezione di materiale tessile e alunne e divenne un seminario che vedeva spesso nascere vocazioni missionarie.

Ma Francesca sognava di salpare per la Cina, proprio come San Francesco Saverio, per lei fonte di grande ispirazione. Il papa Leone XIII, tuttavia, ritenne opportuno mandarla in America dove giungevano migliaia di Italiani, spinti dal desiderio di una vita più degna e sicura per i loro figli, trovando però situazioni ancor peggiori di quelle che lasciavano.

Non possiamo dire che Francesca, davanti all’Oceano da attraversare per dirigersi verso l’ignoto, non fosse scossa dagli stessi dubbi e dalle stesse paure dei suoi compatrioti. Dopo ben ventiquattro traversate oceaniche, tuttavia, l’insicurezza scomparve per lasciar spazio al coraggio e alla forza di volontà che la aiutarono ad affrontare la metropoli di New York prendendosi cura degli orfani e degli ammalati, costruendo case, scuole e un grande ospedale. Poi si diresse verso Chicago e da lì in California e in altri paesi, fino all’Argentina.

A chi si congratulava con lei per i grandissimi risultati ottenuti Francesca rispondeva:

“Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore?”.

S. Francesca Cabrini divenne così madre, maestra, amica e consolatrice di tutti gli italiani in quel paese ostile. Cercò di restituire loro la dignità e insegnò ad apprezzare i valori delle culture altrui senza però perdere i propri.

Il 22 Dicembre 1917 Madre Francesca Cabrini moriva durante l’ennesimo viaggio a Chicago e in onore di tutte le sue opere di bene fu dichiarata “Celeste Patrona di tutti gli emigranti” e “madre degli emigranti”. Nel giorno della morte il suo corpo venne traslato a New York alla «Mother Cabrini High School», vicino ai suoi «figli».

 

Nei suoi quaderni di viaggio scriveva:

“Oggi è tempo che l’amore non sia nascosto, ma diventi operoso, vivo e vero”. 

 

Oggi alcune delle sue memorie sono conservate in un museo: il Museo Cabriniano. Il museo ha sede in alcuni locali della prima Casa istituita da Madre Francesca Cabrini e il percorso espositivo permette di entrare dalla stessa porta varcata da Madre Cabrini, di salire le stesse scale e di attraversare i luoghi dove in origine si trovavano le celle delle sette suore e la camera della Santa il cui amore immenso lasciò tracce in ogni dove e non poté essere arginato neppure dal freddo, profondo oceano.

 

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