Tra il 1930 e il 1960 era la radio il mezzo di comunicazione principale e più innovativo: non tutti se le potevano permettere e attorno ad un unico apparecchio si riunivano più persone per ascoltare radiocronache sportive, bollettini di guerra, musica, opere e commedie. Un ruolo dunque importante nella storia della comunicazione.

Per omaggiare questo mezzo, ad oggi decisamente meno utilizzato, la scorsa settimana presso la Pro Loco in molti sono andati a visitare la mostra “C’era una volta la radio”, in cui l’ esperto Luigi Fiammelli ha mostrato una sessantina di apparecchi provenienti dalla sua collezione privata, tutti funzionanti. Le radio più antiche sono state realizzate con materiali nobili, come legno di noce e mogano. Poi Radica, bakelite, intarsi di stoffa mentre le radio degli anni Cinquanta e Sessanta si evolvono: presentano dimensioni inferiori e prevalenza di metallo.

La mostra ha visto la presenza di più di 200 visitatori.