Abbiamo già detto molto sulla meravigliosa villa codognina ma non vi ho ancora raccontato di un piccolo segreto.

Oggi ci troviamo in sala da pranzo. Questa stanza è arredata con mobili e oggetti di Coppedè (il famoso architetto toscano che progettò la villa): tra questi un lungo tavolo, credenze e buffet di rovere.

I sedili su cui i commensali si sedevano sono decorati con putti che giocano mentre alle pareti appaiono il giglio fiorentino e festoni di frutta in cui si possono distinguere anche frutti esotici, un tempo accessibili solo dalle più agiate. Riuscite a immaginare che cosa simboleggiano?

Sono simbolo di ricchezza e abbondanza!

All’interno della stanza ci sono anche delle maioliche. Tra queste appaiono degli albarelli (vasi in cui un tempo venivano conservate essenze medicinali, tipici delle farmacie) ma anche piatti di ceramica di Faenza.

Ed ecco la curiosità che stavate aspettando.

Dietro a una delle assi del muro si nasconde un passaggio segreto. Si tratta del varco di comunicazione che collega la sala da pranzo con la stanza in cui venivano scaldate le vivande, provenienti dalla cucina sotterranea.

Un ottimo trucco per stupire gli ospiti, non credete?